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Intervista alla modella "ospitata" da papi
20 giugno 2009
Pubblico un'intervista, da "la Repubblica" di oggi, a Barbara Montereale (nella foto con Emilio Fede), 23 anni, modella. Racconta le sue visite a Palazzo Grazioli e Villa Certosa.
  
                     
     


Ricorda come, quando e chi la introdusse a Palazzo Grazioli?
Il giorno esatto non lo ricordo. Inizi di novembre del 2008, direi. La mia amica Patrizia mi chiese se mi andava di accompagnarla a una festa a Roma. E io accettai".

Come arrivaste a Roma?
"Non lo ricordo".

In aereo?
"Probabile, ma davvero non ricordo anche perché viaggio molto per lavoro".

Lei pagò per il viaggio?
"No".

Chi pagò?
"Seppi dopo che pagava Gianpaolo Tarantini".

Patrizia le disse che era una festa a casa del
Presidente del Consiglio?

"Sì. E, dopo, ricollegai una cosa accaduta, sempre a Roma, una settimana prima di quel viaggio. Ero con Patrizia all'inaugurazione di un negozio Versace. Un tipo che Patrizia mi disse essere uno degli autisti di Berlusconi le disse: "Carina la tua amica. Portala alla prossima festa"".

Torniamo a novembre 2008. Patrizia le fece il nome di Gianpaolo Tarantini prima di partire?
"No. Conobbi questo Gianpaolo solo quando arrivammo a Roma. Lo incontrammo all'hotel De Russie. Mentre noi eravamo alloggiate all'hotel Valadier".

Tarantini era da solo?

"No. Con il suo autista".

Ricorda il nome dell'autista?
"Dino".

Eravate solo lei, Patrizia e Tarantini?
"C'era anche un'altra ragazza di Bari, che non conosco".

Il nome?
"Non lo ricordo".

Che vi disse Tarantini?
"Ci disse che saremmo andati a casa del Presidente del Consiglio".

Concordaste un compenso?
"No. Non dissi nulla a Gianpaolo perché mi aveva portato Patrizia".

Come andò la cena?
"Mangiammo e scherzammo con il Presidente. Ebbi un'impressione straordinaria. Il Presidente è una persona bellissima e disponibilissima. Mi regalò degli anelli e delle collane che, disse, disegnava lui. Mi diede anche il cd di quel cantante napoletano, come si chiama...?".

Apicella?
"Apicella".

Eravate solo voi ragazze e il Presidente?
"No. C'era anche Gianpaolo".

Che rapporti hanno Tarantini e Berlusconi?
"Gianpaolo dà del lei al Presidente. Il Presidente gli dà del tu. Noi, comunque, avevamo capito che Gianpaolo lavorava per Berlusconi".

Finita la cena, cosa accadde?
"L'accordo era che io, Gianpaolo e l'altra ragazza lasciassimo sola Patrizia con il Presidente e così facemmo".

Perché Patrizia rimase?
"Per lavorare".

Lavorare?
"Sapevano tutti a quella cena che lei era una escort".

Anche il Presidente?
"Presumo proprio di si".

Dunque, ve ne andate e dove?
"Io e Giampaolo veniamo riaccompagnati nei nostri alberghi. E la mattina dopo, alle 8, rientrò anche Patrizia nella stanza che condividevamo".

Le disse qualcosa?
"Mi raccontò di aver avuto un rapporto sessuale con il Presidente. E aggiunse di non essere stata pagata. Aggiunse anche però che non le interessavano tanto i soldi quanto che lui le desse una mano con una questione che riguardava la costruzione di un residence".

Lei venne pagata per quella cena?
"No".

Sentì di nuovo Tarantini?
"Sì. A fine novembre 2008. Ero con Patrizia a Dubai, in vacanza. Mi chiama Gianpaolo al telefono e dice che il Presidente mi vuole incontrare di nuovo. Io mi lamento che la prima volta non ho neppure avuto il gettone di presenza. Lui risponde che questa volta è tutto a posto. Che avrei avuto i soldi e mi avrebbe pagato i biglietti aerei. A quel punto, Patrizia si arrabbia. Prende il telefono e grida a Tarantini: "Ma come, te l'ho portata io e adesso tu vuoi lei e non me?"".

E come finì?

"Non se ne fece niente".

Rivide il Presidente del Consiglio?
"Si. A Villa Certosa".

Quando?
"Metà gennaio di quest'anno. Fu sempre Tarantini a chiamarmi. Questa volta mi diede mille euro di gettone e andai".

Come ci andò?
"Una macchina con autista, sempre Dino, da Bari a Ciampino. E qui in aereo".

Che aereo?
"Un aereo privato. Piccolo".

Ricorda insegne dell'Aeronautica militare?
"No".

Chi la accolse a Villa Certosa?
"Licia Ronzulli. È lei che organizza la logistica dei viaggi delle ragazze. Che decide chi arriva e chi parte. E smista nelle varie stanze".

Chi c'era nella villa?
"Una ventina di ospiti. Molte ragazze e qualche uomo.
Oltre a Berlusconi e Tarantini, ricordo Susanna Petrone, quella che sta con Marco Borriello, il calciatore. E ricordo anche Carolina, quella del Grande Fratello che poi doveva fare una fiction".

Che si faceva nella villa?
"Balli, canti. Coreografie tra ragazze brune e bionde. C'era anche Apicella che cantava".

Incontrò Berlusconi?
"Sì, dopo che aveva finito di fare un massaggio mi portò insieme ad altre ragazze con la macchinina a visitare il parco. Giocammo con il cane che gli ha regalato Bush".

Lei come si rivolgeva a Berlusconi?
"Io lo chiamavo Silvio. Tutte le altre lo chiamavano Papi".

Tutte?
"Tutte. Io non avevo confidenza e mi limitavo a Silvio".

C'erano minorenni nella villa?
"Non saprei. Eravamo tutte molto giovani".

Vi parlaste?
"Fu molto dolce. Come un padre. Gli raccontai che avevo perso i genitori. Che la mia bimba non stava bene. Che non ce la facevo a tirare avanti da sola. Lui mi diede un bacio sulla fronte e prima che partissi mi consegnò una busta".

Cosa c'era dentro?
"Una cifra molto generosa in contanti. Fu un gesto bellissimo. E io, lo giuro su mia figlia, con lui non ebbi nessun rapporto sessuale. Posso solo dire che Tarantini diceva a noi tutte che per chi andava con il Presidente c'era la busta con cifra a piacimento. Io, lo ripeto, ho avuto la busta ma senza fare nulla perché non sono una escort".

Fu invitata di nuovo?
"Si. Un'altra volta, alla fine di febbraio, sempre a Villa Certosa, ma la cosa saltò perché morì la sorella del Presidente".

Anche quella visita doveva essere a gettone?

"Sì. Fosse stato per Tarantini mi avrebbe pagato ogni visita. Perché questo è l'accordo che aveva con me".

Sapeva che Patrizia aveva deciso di raccontare la sua storia?
"Patrizia meditava vendetta da Natale scorso. Mi disse che avrebbe fatto lo scoop perché non era stata aiutata dal Presidente. Io non ero d'accordo. Perché quello che penso io è: "Meno male che Silvio c'è". Scrivetelo, mi raccomando. Ci tengo. Difenderò Berlusconi fino alla morte".

Lei è mai stata invitata a presentarsi alle elezioni con il centro-destra?
"Sì, alle ultime elezioni ero candidata alle comunali nella circoscrizione Madonnella a Bari con la lista "La Puglia prima di tutto". Ho preso 91 voti".

Chi le ha offerto la candidatura?
"Patrizia".

Quello che lei ci ha appena riferito lo ha detto anche alla Finanza?
"La Finanza mi ha fatto meno doma
nde di voi. Ma le cose che ho detto sono le stesse".

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Allarme ocse per la crisi italiana
17 giugno 2009
L'Ocse stima per l'Italia un pil in calo del 5,3% la disoccupazione che potrebbe raggiungere il 10% e il debito pubblico il 115%. L'organizzazione inoltre sottolinea che "la recessione italiana ha sorpreso per la sua ampiezza" e che servono riforme "macroeconomiche e strutturali". L'Italia infatti, ricorda l'Ocse, sconta i "lenti progressi nell'introduzione delle riforme strutturali per migliorare la competitività dei servizi e l'efficienza della pubblica amministrazione".
Qualche giorno fa il presidente del consiglio, dall'alto della sua lungimiranza, rivolgendosi alla platea dei giovani industriali:

"Normalmente sono molto critico verso la mia attivita', ma quest'anno devo dire che mi sento questa volta orgoglioso per quel che abbiamo fatto e ottimista per quel che faremo. Bisognerebbe non avere una sinistra e dei media che cantano ogni giorno la canzone del pessimismo. Anche voi dovreste fare di piu': non dovreste dare publicita' a chi si comporta cosi'".

Si commenta da solo.

Indipendent Information
16 giugno 2009


Il 22 giugno alle ore 21 sul canale 130 di Sky (Current), verrà trasmesso un documentario realizzato nel 2003 da
Susan Gray e Andrea Cairola. Il tema è la libera informazione, con particolare riferimento al caso Berlusconi (il titolo del documentario è infatti Citizen Berlusconi). Ci sono voluti ben sei anni per vederlo in Italia, negli altri paesi europei e in america è stato gia trasmesso. Current tv sta cercando idee e domande da inserire nell'inchiesta (link), l'autore della migliore domanda verrà premiato.

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Lettera a Barack Obama
14 giugno 2009

La seguente lettera, curata dalla redazione di articolo21.info, è stata inviata da oltre 1000 persone al presidente USA. Per contribuire, inviando la lettera con la traduzione inglese, fare clic qui.


Spett. Presidente Obama,

Il prossimo 15 giugno lei incontrerà alla Casa Bianca Silvio Berlusconi. Per questa occasione abbiamo pensato di ricordare 10 informazioni utili sul nostro Presidente del Consiglio:

1) Berlusconi è stato membro della P2, una loggia massonica che aveva come obiettivo la conquista del potere attraverso il controllo dell'informazione e della giustizia

2) Berlusconi è proprietario delle tre principali tv private e di un impero commerciale tale da configurarlo come il campione del conflitto di interessi nel mondo

3) Il giudice Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia, due mesi prima di morire rilasciò un’intervista a dei giornalisti francesi, accennando più di una volta ai rapporti di Berlusconi e Marcello Dell’Utri (suo braccio destro) con la mafia.

4) Sotto i governi Berlusconi sono state approvate numerose leggi ad personam per alleggerire la posizione processuale di Berlusconi stesso. L'ultima, il Lodo Alfano, sospende i procedimenti penali a carico del Presidente del Consiglio per tutta la durata del suo mandato, e costituisce un unicum nel panorama legislativo europeo.

5) I quotidiani stranieri (non certo di sinistra) sono costantemente indignati dal comportamento e dalle frasi di Berlusconi. Celebri le sue "battute" su Obama abbronzato e la superiorità della civiltà occidentale.

6) Berlusconi è stato un grande estimatore del suo predecessore: La storia - ha affermato il premier - dirà che George W. Bush è stato un grande, grandissimo presidente degli Stati Uniti. Berlusconi ha definito Bush un uomo di grandi principi, grandi ideali, grande visione, ma soprattutto uno che ha il coraggio di perseguire questa visione.

7) Il governo Berlusconi, piuttosto che incentivare l'uso delle energie alternative ha reintrodotto il nucleare facendo carta straccia del referendum del 1987 con cui gli italiani lo bocciarono.

8) "L'Italia non è un paese multiculturale" ha affermato recentemente il premier, ed il governo italiano sta procedendo a espulsioni di massa.

9) Mentre lei ha pubblicamente lodato i giornali perchè sono un cane da guardia del potere non c'è giorno che Berlusconi non sferri attacchi contro la stampa

10) «Basta. Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni». «Ho cercato di aiutare mio marito come si farebbe come una persona che non sta bene» Sono le affermazioni della moglie del premier Veronica Lario alla luce delle recenti rivelazioni relative agli incontri del marito nella sua villa privata (incontri che sono stati immortalati e che stanno facendo il giro del mondo).



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Influenza suina: come si mobilita il nostro paese
11 giugno 2009
28774 casi accertati e 144 morti in 74 paesi, queste le cifre dell'influenza A/H1N1, soprannominata influenza suina che da oggi raggiunge il sesto grado (livello massimo), divenendo così pandemia (vedi link). Il vaccino in Italia sarà pronto tra un anno, sarà disponibile in quantità sufficienti? La risposta è NO. Il vaccino infatti verrà preparato in quantità bassissime, per essere somministrato solo a chi ne avesse effettivo e perciò urgente bisogno. Visto lo sviluppo e la trasmissione rapida di questo virus, non sarebbe opportuno vaccinare TUTTI, per debellarlo finalmente?
Questa notizia non verrà letta su nessun giornale nè sentita in televisione: viene tenuta nascosta, rivelata solo a pochi medici direttamente interessati. Perchè?


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Siamo quasi ad Hammamet
7 giugno 2009
L'impero politico-mediatico di Berlusconi si sta avviando ad un lento declino, come avvenne per il suo amico Bettino Craxi. Dopo la sentenza di condanna per Mills, lo scandalo "Letizia" e le foto pubblicate da "El Pais", non c'è demagogia che regga. Finchè in gioco c'è la credibilità del premier, si può chiudere un occhio. Ora in gioco ci siamo tutti noi, giustamente derisi dalla stampa estera. Sono sicuro che ci saranno sorprese nei risultati di queste elezioni europee, domani lo sapremo.



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permalink | inviato da sagredico il 7/6/2009 alle 17:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
FORUM
9 maggio 2009
BannerFans.com



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vox populi
8 maggio 2009
15 aprile 1993, più di 30 milioni di italiani posero fine, attraverso un referendum abrogativo, a uno dei tanti sprechi della politica italiana: il ministero del turismo e dello spettacolo. Oggi pomeriggio si viene a sapere che Michela Brambilla è stata promossa a ministro del turismo. Ma come, non era stato abolito? Stranezze della nostra politica.
Lotta all'immigrazione
7 maggio 2009
Il problema dell'immigrazione clandestina è molto sentito dagli italiani e la scorsa campagna elettorale è stata costruita proprio su questo tema (collegato a quello della sicurezza). La lega nord, in particolare si è proposta di abbattere questo fenomeno con provvedimenti molto duri e considerati da molti discriminatori. Ora, a più di un anno dall'ascesa di Berlusconi e della Lega al governo, ci si aspetterebbero dei risultati. Infatti il fenomeno dell'immigrazione clandestina è aumentato quasi del 90% rispetto al 2008. Maroni non sembra affatto preoccupato: stringe accordi, minaccia la costruzione di nuovi centri di "reclusione" e, qualche ora fa, ha annunciato il "respingimento degli immigrati al paese di origine". I paesi europei vanno verso una politica di integrazione, l'Italia respinge esseri umani in condizioni disastrose in mare. Si ottenessero almeno dei risultati...

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Comicità al potere
19 aprile 2009
Durante una conferenza stampa presso L'Aquila, per tirare su il morale delle popolazioni martoriate dai terremoti, il nostro presidente del consiglio narra gli insegnamenti di suo padre. Devono essergli stati molto utili a lui che spesso frequenta i tribunali.



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Congresso PdL...sciagura annunciata
30 marzo 2009
Prendete le parole del Presidente Berlusconi al congresso del PdL, nero su bianco. Senza i sorrisi del premier, senza gli 8.000 applausi, senza i maxischermi e senza le bandiere. Assumono un significato ben diverso, sono inquietanti.
Punto primo: aumentare i poteri del premier che, poverino, oltre ad aver costruito da zero un partito, finanziandolo e promuovendolo, ad aver praticamente scelto tutti i suoi parlamentari e ministri, non può nulla.
Punto secondo: modificare le competenze del parlamento, per accelerare l'attuazione delle leggi. A che servono inutili discussioni, ha la maggioranza! Dovrebbe poter fare ciò che vuole, no?
Ma ciò che sorprende di più è Fini, lo credevo un politico serio, almeno lui. Continua ad asserire: "Niente cesarismo, Silvio ha imparato". Povero stolto, il regime è appena iniziato.


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Genchi: diffamazione collettiva
28 marzo 2009
Dopo la sua sospensione dal servizio della Polizia di stato, il consulente informatico Gioacchino Genchi ha rilasciato un'intervista, pubblicata sul blog di Grillo. è interessante notare come le calunnie che Genchi ha subìto provengano da quasi tutti gli schieramenti politici e da importanti giornali come "la Stampa". A tal proposito mi viene in mente Roberto Saviano, quando sostiene che la mafia, quando non può o non vuole uccidere fisicamente, ricorre alla diffamazione (un esempio: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=338776). Mi auguro che presto, come preannuncia Genchi in quest'intervista, la verità venga a galla.


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Oscar della volgarità
28 febbraio 2009
Solita gaffe del Berlusca, stavolta si è meritato un premio.
Per attivare i sottotitoli, cliccare in basso a destra.



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Scioperi virtuali, in culo ai lavoratori
26 febbraio 2009
Nella bozza del ddl che andrà in discussione al cdm domani, si legge: "Previsione dell'istituto dello sciopero virtuale, che può essere reso obbligatorio per determinate categorie professionali le quali, per le peculiarità della prestazione lavorativa e delle specifiche mansioni, determinino o possano determinare, in caso di astensione dal lavoro, la concreta impossibilità di erogare il servizio principale ed essenziale". Lo sciopero virtuale consiste in questo: il lavoratore svolge come sempre il suo lavoro, avanza tuttavia delle rivendicazioni nei confronti dell'azienda e oltretutto i soldi che si è sudato quel giorno, andranno in beneficenza. Siamo ai livelli della Cina! A che serve lo sciopero, se non a creare disordine e quindi far valere i propri diritti? Chi sciopererà più, se entreranno in vigore queste norme? L'art.40 della costituzione prevede il diritto di sciopero. E questo sarebbe uno sciopero? La cosa più sorprendente però è stata la reazione dei sindacati che, esclusa la CGIL, non si sono pronunciati in merito. Mi viene da pensare a quanto accadde il 5 marzo del '43 quando, dopo 18 anni di lavoro continuo, moltissimi operai del nord iniziarono a scioperare. Dal quel momento il duro regime fascista iniziò a scricchiolare, grazie a quelle manifestazioni operaie, che anticiparono l'8 settembre. Gli operai perciò avvertono il malessere per primi, lo subiscono in prima persona e, in particolare di questi tempi, gli scioperi sono fondamentali.

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Stranieri in Italia, italiani stranieri
24 febbraio 2009
Oggi il Viminale, durante una conferenza stampa, ha reso pubblici dei dati statistici riguardanti gli stupri. Ne è emerso che il 40% degli stupratori sarebbero stranieri. Al di la delle polemiche "leghiste", questo è un dato che fa riflettere, considerando che gli stranieri in Italia sono circa il 6% della popolazione. Bisogna prenderne atto, evitando le ipocrisie ma trovando invece una soluzione al problema. Vorrei inoltre ricordare che -per fare solo qualche esempio- il 40%(QUARANTA) dei latitanti romeni si trova in Italia e che circa il 37% di tutti i reati viene commesso da immigrati. Come si comportano gli altri stati? La Spagna, ad esempio, celebre per le sue aperture verso l'immigrazione, ha annunciato che per il 2009 non farà entrare più nessun immigrato e la Francia espelle attualmente circa 80 immigrati al giorno. Sono necessarie azioni forti ma mirate, che consentano ad esempio una selezione degli immigrati da accogliere, che consentano di regolarizzare ed assumere (evitando perciò "porcate" come la Bossi-Fini) ma che soprattutto consentano di espellere con sicurezza i criminali. Perciò tutto il contrario di quello che si è fatto finora.

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Primo (ed unico) potere
17 febbraio 2009

Il ddl sulle intercettazioni ha ottenuto ieri sera l'approvazione dalla commissione di Giustizia della Camera, al 23 febbraio la discussione. Tratto da Rainews24 riporto il contenuto del provvedimento per punti:

GRAVI INDIZI DI COLPEVOLEZZA - Il Pm potra' chiedere l'autorizzazione a intercettare solo in presenza di 'gravi indizi di colpevolezza'. Nelle indagini di mafia e terrorismo basteranno 'sufficienti indizi di reato'. La richiesta dovra' essere autorizzata da un Gip collegiale del capoluogo del distretto. Ma il giudice dovra' poi compiere una sua valutazione autonoma del caso.

VIA IL MAGISTRATO CHE PARLA TROPPO - La toga che rilascia "pubblicamente dichiarazioni" sul procedimento che gli viene affidato ha l'obbligo di astenersi. E dovra' essere sostituito se iscritto nel registro degli indagati per rivelazione del segreto d'ufficio. Il suo nome non potra' essere citato.

OMESSO CONTROLLO, ARRESTO FINO A UN ANNO - Il ddl prevede l'arresto fino a un anno e l'ammenda da 500 a 1.032 euro per pubblici ufficiali e magistrati che omettano di esercitare "il controllo necessario ad impedire la indebita cognizione o pubblicazione delle intercettazioni.

DIVIETO PUBBLICAZIONE - Per i media le indagini diventeranno 'top secret'. Non si potranno piu' pubblicare gli atti dell'indagine preliminare, neanche l'iscrizione nel registro degli indagati di qualcuno, o quanto acquisito al fascicolo del Pm o del difensore, fino al termine dell'udienza preliminare. Anche se gli atti non saranno piu' coperti da segreto.

NO A NOMI E IMMAGINI PM - Il ddl prevede lo stop alla pubblicazione di nomi o immagini di magistrati "relativamente ai procedimenti e processi penali a loro affidati", salvo che l'immagine non sia indispensabile al diritto di cronaca.

CARCERE PER I GIORNALISTI - Torna il carcere per i giornalisti. Con due emendamenti approvati in extremis e' prevista la pena da uno a tre anni per chi, "con volonta' di dolo", pubblica intercettazioni per le quali sia stata ordinata la distruzione o relative "a conversazioni o flussi di comunicazione riguardanti fatti e circostanze o persone estranee alle indagini di cui sia stata disposta l'espunzione". Aumentano anche le sanzioni per gli editori, fino a 370mila euro per chi pubblica violando gli obblighi di legge.

REATI INTERCETTABILI - Sul punto la legge attuale cambia poco. Potranno essere intercettati tutti i reati con pene superiori ai 5 anni, compresi quelli contro la Pubblica Amministrazione; ingiuria; minaccia; usura; molestia; traffico-commercio di stupefacenti e armi; insider trading; aggiotaggio; contrabbando; diffusione materiale pornografico anche relativo a minori.

INTERCETTAZIONI AMBIENTALI - Si potranno usare le 'cimici' solo per spiare luoghi nei quali si sa che si sta compiendo un'attivita' criminosa. Unica eccezione per i reati di mafia, terrorismo e per quelli piu' gravi.

LIMITI DI TEMPO - Non si potra' intercettare per piu' di 60 giorni: 30 piu' 15 piu' 15. Per reati di criminalita' organizzata, terrorismo o minaccia col mezzo del telefono si puo' arrivare a 40 giorni prorogabili di altri 20.

PROCEDIMENTO CONTRO IGNOTI - Le intercettazioni potranno essere richieste solo dalla parte offesa e solo sulle sue utenze. L'opposizione contesta il fatto che non si possa piu' intercettare nei casi di violenza sessuale perche' le indagini richiedevano intercettazioni di tipo esplorativo per l' individuazione dei responsabili. Potranno essere acquisiti pero' documenti relativi al traffico telefonico per capire chi fosse presente sul luogo del delitto.

ARCHIVIO RISERVATO E DIVIETO DI ALLEGARE VERBALI A FASCICOLO - Le telefonate e i relativi verbali saranno custodite in un archivio presso la Procura. I procuratori avranno il potere di gestione e controllo dei centri di intercettazione e di ascolto.

DIVIETO UTILIZZO IN PROCEDIMENTI DIVERSI - Le intercettazioni non potranno essere usate in procedimenti diversi da quelli nei quali sono state disposte. Salvo i casi di mafia e terrorismo.

STOP A 'UN GIORNO IN PRETURA' - Non si potranno piu' fare riprese tv nelle aule giudiziarie, a meno che tutte le parti non siano d'accordo.

Il potere si sta accentrando nelle mani di uno solo, a pensarlo sono in molti. Si è iniziato abolendo il voto di preferenza per senatori e deputati (1994), arrivando di fatto ad affievolire le funzioni del parlamento: oggi il nostro parlamento è del tutto inutile. Quindi, essendo i parlamentari scelti dall'esecutivo, costituiscono di fatto un solo potere. Si sta proseguendo per questa strada: con la legge Alfano è stato creato uno scudo per mettersi al riparo dal potere giudiziario, che sarebbe in mano a "toghe rosse". Come se non bastasse stanno per essere COMPLETAMENTE abolite le intercettazioni (eccetto che per mafia e terrorismo), dato che probabilmente la legge alfano verrà bollata come anti-costituzionale, bisogna mettersi al riparo! Sistemata la magistratura, mancano solo i giornalisti (il quarto potere). Innanzitutto, non si dovranno immischiare nei processi: giustissimo, purchè i processi non riguardino anche noi (i numerosi processi al nostro Premier, a Moggi a Fiorani a Fazio....). Ma non basta: dato che oramai tutti i giornali e le televisioni sono ben controllati, bisognerà pur bloccare anche gli "esuli": giornalisti o cittadini interessati, che non possono far altro che popolare la rete.
Perciò è stato introdotto nel pacchetto sicurezza l'emendamento 50-bis, che prevede "
l'oscuramento di un sito nel caso esso veicoli contenuti in cui è ravvisabile l'apologia di reato", siamo arrivati alla censura. Molti hanno definito questo governo come una vera e propria dittatura, trovando addirittura somiglianze con il ventennio fascista. Però la nostra è una democrazia: è il popolo che sceglie da chi essere governato e Berlusconi ha il pieno appoggio degli italiani.

La scusante Genchi
15 febbraio 2009
Il presidente del Copasir, nonchè amico di Antonio Saladino, Francesco Rutelli, intervistato dal tg1: "Il fatto che il capo dei servizi segreti sia stato tracciato per due anni, che si sappia con chi ha parlato, a che ora e dove e che questi siano stati elementi riprodotti e oggi non ancori distrutti deve suscitare grande preoccupazione e l'intervento immediato del Parlamento". Il riferimento è a Gioacchino Genchi, storico collaboratore della magistratura, che ha risolto numerosi omicidi e crimini di mafia. Rutelli non è l'unico che parla male di Genchi: critiche arrivano anche dalla maggioranza (Berlusconi, Cicchitto e Gasparri). Per capire meglio la situazione, vi propongo un post tratto dal blog di Genchi: 

"Perché non dicono cosa c’è in quei tabulati e le ragioni per cui sono stati legittimamente acquisiti? Perché, anziché agitare a casaccio numeri e nomi di mere risultanze indirette di quelle acquisizioni, non fanno riferimento ai nomi (veri) dei soggetti coinvolti in quelle indagini (bloccate) ed ai fatti accertati?
Io ho agito eseguendo disposizioni e direttive (legittime) sempre e solo da Pubblici Ministeri e Giudici della Repubblica italiana, nella pienezza delle loro funzioni giurisdizionali.
Ogni numero, ogni lettera ed ogni virgola del mio lavoro è stata acquisita all’indagine di Catanzaro come in ogni altro processo - affinché fosse sottoposta al vaglio dei Giudici (terzi) e delle parti.
Con l’avocazione del procedimento al dr. Luigi de Magistris, con la revoca dell’incarico di consulenza tecnica e con il successivo trasferimento dei magistrati di Salerno (coi quali stavo collaborando nel tentativo di far luce su questa vicenda) hanno voluto in tutti i modi impedire che dei Giudici terzi potessero accertare la Verità, con riguardo a condotte e fatti gravissimi, che vedevano coinvolti uomini delle Istituzioni.
Tutto quanto è accaduto e quanto sta accadendo -anche contro di me- serve solo ad impedire che si faccia Giustizia.
La Procura della Repubblica di Roma, che ha anticipato ed ha confermato alla stampa la mia iscrizione nel registro degli indagati, ha segretato la mia iscrizione al Registro degli indagati quando mi sono permesso di chiederne conferma, per il tramite del mio difensore (l’avv. Fabio Repici, del Foro di Messina).
Tutti hanno da tempo immemorabile notizia e copia del fantomatico rapporto dei ROS.
Diversi giornali ne hanno riportato ampi stralci.
Panorama -da sempre bene informato sull’attività dei Carabinieri di Catanzaro - ha pure pubblicato nell’ultimo numero che è in edicola la riproduzione grafica di alcune pagine del rapporto.
Ho quindi chiesto copia del rapporto del ROS per difendermi da quelle accuse così tanto strumentali e fino ad oggi mi è stato opposto il segreto.
Non vi pare che si tratti del segreto di Pulcinella?
E’ ormai chiaro che, colpito il dr. Luigi de Magistris ed i magistrati di Salerno, io sono il testimone scomodo ed il capro espiatorio di questa vicenda.
Siamo in presenza della più grande mistificazione mediatica e giudiziaria della storia della Repubblica.
In questo momento mi sento come un vaso di coccio fra tanti vasi di ferro.
A differenza di don Abbondio però - io non ho affatto paura dei bravi.
La mia coscienza di uomo libero ed indipendente, l’onestà del mio operato e la solidarietà di tanta - numerosissima - gente per bene, mi danno la forza per continuare a dare il mio contributo in tutte le sedi istituzionali, per l’affermazione della Verità.
Ho giurato fedeltà alla Repubblica ed alla sua Costituzione.
Obbedisco alle sue leggi e non mi arrenderò fino a quando sarò consapevole dell'esistenza di uno Stato di Diritto.
Quando, da uomo dello Stato, avrò ultimato di dare il mio contributo ai magistrati di Salerno e di Catanzaro - che sono gli unici competenti ad occuparsi di queste indagini - chiederò di essere ricevuto dal Capo dello Stato, se mai dovesse accordarmi questa opportunità.
In tutto questo poco c’entra la politica. E’ proprio il Capo dello Stato - nella qualità di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura - che deve sapere quanto io non posso riferire ad alcuno, se non in sede giudiziaria e che non ho detto alla stampa.
Quanto emerso dalle indagini di Catanzaro non ha alcuna attinenza col segreto di Stato. Si tratta di biechi affarismi, di chi si è preso gioco dello Stato per i propri tornaconti. Né più, né meno di quanto è accaduto a Milano, a Napoli e di quanto accade in ogni parte d’Italia, come ha finito di denunciare giorni fa il Procuratore Generale della Corte dei Conti.
Per quello che è stato il mio lavoro - a servizio di magistrati onesti e coraggiosi - hanno tentato e stanno tentando di mettermi tutti contro. Da Armando Spataro a Gianni De Gennaro, da Amato a Marini, e tutta una sequela di persone per bene. Su tutti il Generale Nicolò Pollari, entrato nell’indagine di Catanzaro più o meno come Ponzio Pilato è citato nel Credo.
Adesso ci hanno provato pure con il Procuratore Nazionale Piero Grasso, senza sapere (e nascondendo all’Italia), che la parte più importante dell’indagine di De Magistris - proprio prima che gli fosse avocato il procedimento "Why Not" - aveva preso le mosse da una sua vibrata denuncia, per fatti di inaudita gravità, che riguardano ben precisi magistrati calabresi, sui quali l’Ufficio del Pubblico Ministero di Catanzaro aveva competenza ad indagare.
Di questo è testimone l’ex Procuratore Capo di Catanzaro, Mariano Lombardi che, essendo il più debole ed il meno protetto, è stato il primo a pagare il conto.
Per adesso non posso aggiungere altro.
Confermo la mia intenzione di rendere pubbliche le mie difese, ove il Procuratore della Repubblica di Roma non dovesse accogliere la eccezione di assoluta incompetenza funzionale e per territorio, che il mio difensore ha opposto con una articolata memoria".

Ancora una volta in tv nessun giornalista (apparte Santoro) smentisce le cazzate che vengono dette dai politici, che stavolta non sono solo Berluscones, ma anche esponenti del Pd. La riforma delle intercettazioni interessa a tutti e hanno trovato ancora una volta come spianarsi la strada.

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Proscrizione
13 febbraio 2009
Il presidente dei Senatori PDL Maurizio Gasparri ha definito "Santoro e il presunto comico Vauro": "due volgari sciacalli che vomitano insulti con le tasche piene di soldi dei cittadini. Gente così offende la verità, alimenta odio e merita solo disprezzo totale della gente perbene. L’insulto è la loro regola. Colpa di gestori della Rai che per fortuna stanno per essere cacciati come meritano". Beh, Santoro e Vauro a volte sono piuttosto pesanti nelle loro critiche al governo, è vero; però queste, se non sono stronzate (come dice Vauro) sono offese pesanti, rivolte tra l'altro ad alti funzionari rai. Dopo aver commentato l'insediamento di Barack Obama ("Con Obama alla Casa Bianca Al Qaeda forse è più contenta") e aver offeso il capo dello stato (in seguito alla vicenda Englaro), Gasparri commette un'altra delle sue. Questa volta però c'è da preoccuparsi: Santoro (e con lui l'ultimo spiraglio di libera informazione televisiva) ha i giorni contati, non resta che prepararsi al regime a reti unificate. Io ho gia spento la tv.

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Diritto di morte
7 febbraio 2009
Le tappe giudiziarie di Eluana Englaro:
18 gen 1992 - Dopo un incidente d’auto, Eluana, 20 anni, cade in uno stato vegetativo permanente. Ricoverata a Lecco, è alimentata con un sondino. La ragazza respira autonomamente pur senza coscienza, a causa della corteccia cerebrale necrotizzata.
1993 - Dopo un anno, la regione superiore del cervello di Eluana è andata incontro a una degenerazione definitiva. I medici non lasciano alcuna speranza di ripresa.
1994 - Eluana entra nella casa di cura di Lecco “Beato L.Talamoni”, delle suore misericordine. Deve essere alimentata con un sondino nasogastrico e idratata. Le suore l’assistono con amore. Ogni giorno sistemano Eluana su una sedia a rotelle e la portano a fare un giro nel giardino.
1999 - Beppino Englaro chiede al tribunale di Lecco di poter rifiutare l’alimentazione artificiale della figlia. Ma i giudici dicono no.
2000 - Beppino si rivolge anche al presidente Ciampi, e dice che Eluana aveva detto che non avrebbe mai accettato di vivere in quelle condizioni.
2003 - Viene ripresentata la richiesta di lasciar morire Eluana, ma tribunale e Corte d’Appello la respingono. E così accadrà ancora nel 2006.
2005 - Il 20 aprile la Cassazione avalla la decisione dei giudici milanesi presa nel 203, ma apre uno spiraglio alla richiesta del padre, ritenendo che la stessa non poteva essere accolta perché, tra l’altro, mancavano specifiche risultanze sulle reali volontà della ragazza.
2007 - 16 ott la Cassazione rinvia di nuovo la decisione alla Corte d’Appello di Milano, sostenendo che il giudice può autorizzare l’interruzione in presenza di due circostanze concorrenti: lo stato vegetativo irreversibile del paziente e l’accertamento che questi, se cosciente, non avrebbe prestato il suo consenso alla continuazione del trattamento.
9 lug 2008 - la Corte d’appello di Milano riesamina la vicenda e autorizza la sospensione dell’alimentazione.
Un iter durato 16 anni, che si è concluso con la sentenza INOPPUGNABILE della corte d'appello, che ha decretato la sospensione dell'alimentazione per Eluana.
3 sett 2008 - La regione Lombardia rifiuta di indicare una struttura ove eseguire quanto previsto dalla sentenza. Da questo momento la regione è fuori legge.

In questi giorni il governo Berlusconi, ponendosi come indesiderato garante della vita di Eluana (che verte in stato vegetativo PERMANENTE), in barba al principio di separazione dei poteri tipico di uno stato di diritto ed esercitando pressioni sul parlamento ("terremo il parlamento aperto anche di notte") e sul capo dello stato, sta andando contro una sentenza della corte d'appello, dichiarandosi oltretutto disposto a "cambiare la costituzione". Motivando la sua scelta di adottare la formula del ddl, ha identificato Eluana come "Una persona che potrebbe anche avere un figlio". Per fortuna Napolitano, da vero garante (a tratti) della costituzione, ha bloccato questa aberrante decisione, che non ha precedenti nella storia italiana, con una lettera rivolta al Presidente Berlusconi. Purtroppo questo tempestivo intervento, che dovrebe far riflettere, altro non è servito che a far infuriare il premier, che ha dichiarato: "Io non ho richiesto nessuna lettera. La questione non è più solo di merito, da questo momento non discutiamo più solo del diritto alla vita di una persona, del dovere di salvare una vita umana, ma anche della gerarchia dei poteri dello Stato, non siamo ancora in una Repubblica presidenziale. Noi abbiamo un dovere e un potere da esercitare. Non possiamo venire commissariati, questa lettera sembra una misura cautelare al governo". La cosa che sorprende di più è che, solo qualche giorno fa, Berlusconi stesso aveva escluso l'ipotesi di un ddl per salvare Eluana perchè non sarebbe riuscito a trovare una mediazione tra ragioni politiche, etiche e personali. Evidentemente ci dev'esser stato qualcosa a fargli cambiare idea, forse le pressioni del Vaticano e dei suoi seguaci all'interno della maggioranza?

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permalink | inviato da sagredico il 7/2/2009 alle 13:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Libera informazione (un pò troppo)
6 febbraio 2009
Ieri si leggeva su "Il giornale": "Tiscali in crisi: Soru licenzia 250 lavoratori",  l'articolo proseguiva con parole piuttosto pesanti, che facevano presagire il fallimento della società. Purtroppo però non c'è nulla di più falso: Tiscali non ha licenziato nè cassintegrato ALCUN lavoratore. La falsa notizia, tuttora non rettificata dal quotidiano della famiglia Berlusconi, è un buono stratagemma per infamare il candidato Soru, che a sua volta ha dichiarato: "ora presenteremo in tribunale un ricorso, procedura d’urgenza ex articolo 700 per ottenere la procedura d’urgenza per la rettifica alle menzogne pubblicate". A Berlusconi deve davvero stare a cuore la Sardegna (dove tra l'altro possiede diverse ville, alcune condonate), forse un pò meno i Sardi!

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permalink | inviato da sagredico il 6/2/2009 alle 17:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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maggio